Luca Lisi, mezzi di pagamento elettronici - Banca Popolare del Frusinate

Luca Lisi ci parla di diffusione dei mezzi di pagamento elettronici e della nuova carta BPF

Ufficio sobrio e duro lavoro, non ha molto tempo il dottor Lisi, cerchiamo di andare subito al sodo

Ciao Luca, di che ti occupi qui in BPF?

Dopo incarichi in Comau e Alitalia, dove mi occupavo di sviluppo di sistemi informativi, nel 2007 sono approdato qui alla “Frusinate”, nella quale ho ricoperto vari ruoli ed attualmente, all'interno dell’area sviluppo e finanza, sono responsabile dell’ufficio che si occupa di monetica (gestione parco carte di credito, debito e gestione servizio POS)

Qual è attualmente la situazione dei pagamenti elettronici, in Italia siamo ancora troppo “affezionati” al contante?

Oggi, nonostante la capillare diffusione dei POS nella quasi totalità delle attività commerciali sul territorio nazionale, l’enorme espansione del commercio elettronico ed il contesto normativo sempre più stringente sull'utilizzo del contante finalizzato al contrasto dell’evasione fiscale, solo un italiano su tre ha uno strumento di monetica (carta di debito e/o carta di credito) nel proprio portafoglio. Restano pertanto spazi di crescita di tutto rilievo se si confrontano i termini di penetrazione delle carte di pagamento e di utilizzo fra l’Italia ed i paesi dell’eurozona. Infatti oggi, in Italia, vengono effettuate 31 operazioni all'anno per abitante (BCE 2013) mentre la media europea è di 72 operazioni all'anno. Siamo al 22mo posto su 26, dopo di noi Ungheria, Romania, Grecia, e Bulgaria. Effettuiamo la metà delle operazioni della Spagna e un quarto della Francia. Il Gap è culturale perché, l’infrastruttura c’è. Siamo tra i paesi che hanno più sportelli automatici e terminali POS, dice l’ultima relazione annuale di Banca D’Italia.

Cosa ci riserva il futuro della monetica?

Un fattore che rende possibile la valorizzazione della monetica è la disponibilità di tecnologie che facilitano i mobile payments. La diffusione degli smartphone e la storica attitudine degli italiani ad utilizzare il cellulare, sta giocando un grosso ruolo nella diffusione dei pagamenti elettronici. Sono sempre più diffuse le infrastrutture che abilitano le transazioni mobile: abbiamo 7 milioni di cellulari NFC per 150.000 POS abilitati e la propensione ad utilizzare le App è cresciuta in modo esponenziale. Consideriamo anche l’ingresso dei nuovi attori nel campo della monetica e dello scambio di denaro: gli Over the Top (Amazon, Apple, facebook, Google ,Paypal) che hanno dimensioni e strutture per seguire i clienti lungo tutto il processo di acquisto.

Torniamo a BPF, è disponibile una nuova carta, la “Revolution Five”, cosa c’è di cosi rivoluzionario?

Il prodotto nasce con l’intento di offrire ai nostri clienti uno strumento di pagamento veloce, flessibile, evoluto, universalmente accettato, ma soprattutto a basso costo di gestione (Tan 5%) rispetto a prodotti della stessa tipologia.

La carta di credito è sicura, adatta alle spese di tutti i giorni ma principalmente è stata pensata per far fronte ad un’esigenza improvvisa, per sé o per la propria famiglia, con la possibilità di pagare in tranquillità con piccole rate mensili

Come funziona?

“BPF Revolution Five” è una carta di credito Revolving personale che può essere utilizzata per acquisti in esercizi commerciali dotati di POS, ma anche su portali e-commerce.

La carta ha un limite di spesa(plafond) stabilito al rilascio del prodotto, che potrà essere speso in più volte o anche in un’unica occasione. Rispetto ad un’altra carta a saldo, le cui spese del mese vengono saldate in un’unica soluzione, il rimborso avverrà, sempre mensilmente, con una rata prestabilita, a partire da un minimo di € 50,00, oltre interessi calcolati al 5% annuo. Inoltre la carta emessa ha tutti i vantaggi offerti dai prodotti CartaSì quali: spendibilità ovunque, tutela contro le frodi, estratto conto mensile e gestione online, accesso ad assistenza ed un’ampia gamma di servizi gratuiti.

Molto interessante, grazie Luca e buon lavoro, torneremo presto per un’altra chiacchierata!

Condividi questo post